MARCA: come cambia la pizza surgelata? Risponde Roncadin

La pizza surgelata piace sempre di più agli italiani, che  la scelgono anche a marchio della grande distribuzione, confermando questo settore come un comparto particolarmente dinamico all’interno dei surgelati. «Anche quando si tratta della pizza del banco freezer, scelta per la velocità e la comodità della preparazione, i consumatori sono però attenti agli ingredienti e ricercano lavorazioni vicine alla tradizione italiana e all’idea di artigianalità che da sempre è associata al prodotto pizza» spiega l’amministratore delegato Dario Roncadin.

Riflettori puntati sulla pizza surgelata a Marca 2017, l’unica manifestazione italiana, e la seconda in Europa per importanza, interamente dedicata alla Marca del Distributore (MDD). A BolognaFiere, il 18 e 19 gennaio, sarà presente Roncadin, l’azienda di Meduno (PN) che ha fatto della pizza surgelata di altissima qualità la chiave del proprio successo, producendo soprattutto per il mercato delle private label, che rappresenta l’85 % dei volumi di vendita.

Roncadin produce per MDD sia in Italia sia all’estero: l’export rappresenta il 65% del fatturato dell’azienda e i mercati principali sono, oltre all’Italia, la Germania e la Gran Bretagna, ma anche Stati Uniti, Corea del Sud, Cina e Australia.

I gusti si evolvono, i consumatori dedicano tempo a leggere le etichette e vogliono sapere da dove provengono i prodotti e le materie prime. «Poter vantare di essere Made in Italy ci dà un grosso vantaggio competitivo all’estero –continua Roncadin–. Puntiamo su un’attenta selezione dei fornitori per poter proporre oltre 300 ricette diverse che soddisfino le preferenze dei nostri clienti italiani e stranieri. Solo per la salsa di pomodoro abbiamo 100 ricette diverse, e poi ci sono i differenti impasti, tra cui quelli integrali e gluten free, sottili o un po’ più alti a seconda dei gusti. Minuziosa è la ricerca sui vari topping, per i quali i buyer ci richiedono continuamente abbinamenti nuovi, insoliti e gourmet, oltre che alternative vegane e per chi è intollerante al lattosio». Attualmente sono circa 310 le ricette attive per le più grandi catene della Grande distribuzione nazionale ed internazionale, con un incremento di oltre il 20% delle ricette biologiche rispetto all’anno precedente.

Ciò che accomuna tutte le pizze di Roncadin sono le lavorazioni volte a garantire l’alta qualità del prodotto: impasto con farine selezionate e acqua delle Dolomiti Friulane, lunga lievitazione (da 5 a 24 ore con una percentuale di lievito inferiore all’1%), pressatura a caldo per preservare croccantezza e fragranza della base, cottura in forno a legna e infine farcitura a mano, in modo da evitare di cuocere due volte gli ingredienti del topping. Per la produzione di una pizza Roncadin sono coinvolte in media 30 persone.