Le festività diventano giornate lavorative: Roncadin raddoppia l’indennità contrattuale

«La strada è ancora lunga, ma siamo ripartiti. E questo è reso quotidianamente possibile dallo sforzo congiunto di tutti. Il nostro grazie viene dal cuore, ma sappiamo che le parole sono più vere se supportate dai fatti. Così, dal momento che il nuovo ciclo di lavorazione ha trasformato le festività del Santo Patrono, del 1° novembre e dell’8 dicembre in giornate lavorative, abbiamo deciso di riconoscere il 100% di maggiorazione, anziché il 50% previsto dal contratto. Sono tanti gli investimenti ancora da fare e dobbiamo essere attenti ad ogni spesa, anche quando ci piacerebbe poter fare di più. Ma in questo caso, verificata la sostenibilità economica, ci è sembrata la decisione giusta da prendere».

Con questo post pubblicato oggi sulla pagina Facebook aziendale, Edoardo e Dario Roncadin, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Roncadin Spa, hanno rilanciato il comunicato affisso in bacheca venerdì sera dalla direzione aziendale.

Del resto, la ripartenza, il mantenimento dei volumi di produzione, il rispetto delle commesse e la garanzia dei livelli occupazionali sono stati possibili solo portando a 24 ore su 24, 7 giorni su 7, l’operatività delle due linee produttive non danneggiate dall’incendio. E questo richiede aggiustamenti continui nelle attività di produzione, in attesa dell’entrata in funzione di nuove linee produttive, previste per la prossima estate.

Così, sempre venerdì, la direzione aziendale ha diffuso tra i dipendenti la richiesta della disponibilità alla flessibilità. In estrema sintesi, si tratta di un’adesione volontaria alla possibilità di essere chiamati al lavoro in una delle giornate previste come turno di riposo, per un massimo di 4 giornate al mese e in caso di necessità (che a volte si verifica quando sulla linea viene messa in produzione una pizza molto farcita). L’adesione prevede il riconoscimento di un’indennità fissa mensile e, in caso di chiamata al lavoro, che non può comunque avvenire per due giorni di seguito, della retribuzione giornaliera maggiorata come previsto dal contratto per il lavoro supplementare.

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