Com’è cambiata l’elettrotecnica industriale nell’Altomilanese. In 30 anni è rimasto in piedi chi ha saputo crescere e innovare

 

La crisi che ha cominciato a colpire dieci anni fa ha cambiato volto a tutti i settori economici, incluso quello dell’elettrotecnica industriale, da sempre importante nell’Altomilanese. Un risultato che è sotto gli occhi di tutti, ma che se si va ad analizzare nel dettaglio nasconde qualche sorpresa: le aziende del settore elettrico ed elettrotecnico sono diminuite di numero, ma stanno tornando ad avere grandi dimensioni e strutture. Lo rivelano le elaborazioni su dati Istat, Camera di Commercio e Crif realizzate da Eo Ipso e presentate in occasione del trentesimo compleanno di CD Elettrica, azienda di Villa Cortese di 30 dipendenti con un bilancio al 2017 da 4,3 milioni di euro (+8% rispetto all’esercizio precedente).

«Il traguardo dei trent’anni è stato un’occasione per ripercorrere la nostra storia, cominciata nel 1988 da dimensioni “micro”, con due soci e un piccolissimo locale in un cortile, e cercare di mettere a fuoco dove siamo arrivati oggi e com’è cambiato il panorama attorno a noi – spiega il titolare di CD Elettrica, Mauro Colombo, 50 anni -. Abbiamo quindi deciso di confrontare alcuni set di dati relativi al 1991, 2001 e 2011 per capire come si è evoluto il nostro settore».

 

La ricerca si è concentrata sui comuni del Legnanese. Alla fine degli anni ’80 il primo grande terremoto, con le realtà da migliaia di dipendenti che chiudono e in molti che si improvvisano imprenditori. Negli anni ’90, quindi, comincia il proliferare delle piccole imprese: se nel 1991 le realtà del settore elettrico ed elettrotecnico sono 159, dieci anni dopo sono salite a 216. Il numero complessivo dei dipendenti del settore però, in quei 10 anni, diminuisce, e nel 2001 le aziende sotto i 5 dipendenti sono cresciute del 54,39%, arrivando a rappresentare l’81% del totale. Non sono destinate a durare: i dati del 2011 ci dicono che sono crollate dell’86,93% e rappresentano solo il 41% del totale. Delle oltre 200 aziende di dieci anni prima, ne sono rimaste 56 e il numero totale di dipendenti è calato dagli 825 del 2001 a 460.

È sempre Mauro Colombo a riassumere questo processo: «I nomi delle aziende che andavano per la maggiore negli anni ’80, oggi non ci sono più, perché hanno chiuso o sono state acquisite da grandi società straniere, e quindi delocalizzate. I “grandi” di oggi – spiega – sono le aziende nate a fine anni ’80, come CD Elettrica, non create sulla spinta dell’improvvisazione ma con un progetto imprenditoriale ben definito».

 

Che cosa è successo? Vent’anni di selezione e globalizzazione hanno permesso di sopravvivere solo agli imprenditori che hanno saputo strutturarsi, investire e inserire in azienda nuove competenze: tecniche e tecnologiche, ma anche di marketing e gestione delle finanze. «Negli ultimissimi anni questo processo di consolidamento delle aziende del nostro settore si è addirittura velocizzato – prosegue Colombo –. Per questo abbiamo dovuto imparare a cercare il mercato, a investire in formazione, innovazione e ricerca».

Insomma, organizzazione e lungimiranza sono gli elementi imprescindibili per poter affrontare i cambiamenti, che non cessano mai. «Solo chi ha questa mentalità – conclude Colombo –, oltre alla la struttura e ai capitali per portarla avanti, potrà cogliere la nuova sfida dell’automazione, che è sempre più centrale, e che porterà le grandi realtà dell’elettrotecnica a essere protagoniste dell’industria 4.0».

 

 

 

 

 

I dati – Piccole e medie aziende (fino a 50 addetti) del settore elettrico ed elettrotecnico del Legnanese

(Legnano, Busto Garolfo, Canegrate, Castellanza, Dairago, Parabiago, Rescaldina, San Giorgio Su Legnano, San Vittore Olona, Villa Cortese)

elaborazioni Eo Ipso su dati Istat, Camera di Commercio e Crif

 

 

Classe d’azienda
per n° addetti
1991 2001 2011
n° imprese % n° imprese % n° imprese %
1            39 24,53%            86 39,81%              9 16,07%
2            31 19,50%            30 13,89%              1 1,79%
3/5            44 27,67%            60 27,78%            13 23,21%
6/9            15 9,43%            17 7,87%            12 21,43%
10/15           15 9,43%            13 6,02%              9 16,07%
16/19              5 3,14%              4 1,85%              9 16,07%
20/50            10 6,29%              6 2,78%              3 5,36%
         159          216            56
Classe d’azienda
per n° addetti
1991 2001 2011
n° dipendenti % n° dipendenti % n° dipendenti %
1              39 3,68%              86 10,42%              9 1,96%
2              62 5,84%              60 7,27%              2 0,43%
3/5          174 16,40%            197 23,88%            43 9,35%
6/9            118 11,12%            121 14,67%            85 18,48%
10/15            196 18,47%            147 17,82%            99 21,52%
16/19              91 8,58%              67 8,12%         151 32,83%
20/50            381 35,91%            147 17,82%            71 15,43%
       1.061            825          460

 

 

Classe d’azienda
per n° addetti
1991 2001 2011
n° imprese % n° imprese % diff. % n° imprese % diff. %
1/5        114 71,70%        176 81,48% 54,39%          23 41,07% -86,93%
6/15          30 18,87%          30 13,89% 0,00%          21 37,50% -30,00%
16/50          15 9,43%          10 4,63% -33,33%          12 21,43% 20,00%
       159        216         56

 

 

1991 2001 2011
media dipendenti media dipendenti diff. % media dipendenti diff. %
6,67 3,82 -42,76% 8,21 115,06%

 

 

Classe d’azienda
per n° addetti
1991 2001 2011
n° dipendenti % n° dipendenti % diff. % n° dipendenti % diff. %
1/5         275 25,92%          343 41,58% 24,73%            54 11,74% -84,26%
6/15          314 29,59%          268 32,48% -14,65%          184 40,00% -31,34%
16/50          472 44,49%          214 25,94% -54,66%          222 48,26% 3,74%
       1.061         825          460

 

Forma giuridica 1991 2001 2011
n° imprese % n° imprese % n° imprese %
Impresa individuale          32 20,13%        108 50,00%          13 23,21%
Società in nome collettivo          16 10,06%          59 27,31%            9 16,07%
Società in accomandita semplice            5 3,14%          25 11,57%          13 23,21%
Altre società di persone            5 3,14%            0 0,00%            0 0,00%
SRL          85 53,46%          24 11,11%          21 37,50%
SpA         16 10,06%            0 0,00%            0 0,00%
       159        216          56

 

 

STIMA del fatturato complessivo delle aziende del settore elettrico ed elettrotecnico del Legnanese

1991 L.   79.575.000.000
2001 L .158.400.000.000
2011         €   54.400.000
  La crisi che ha cominciato a colpire dieci anni fa ha cambiato volto a tutti i settori economici, incluso quello dell’elettrotecnica industriale, da sempre importante nell’Altomilanese. Un risultato che è sotto gli occhi...
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